WP1: Conseguenze delle pratiche viticole e delle condizioni ambientali sulla vite e sulle bacche, in rapporto al cambiamento climatico

Obiettivi

Gli obiettivi del WP1 sono :

  1. Capire e modellizzare la composizione delle bacche rispetto a diversi ambienti naturali, territori e in condizioni di stress imposte, corrispondenti ai prevedibili cambiamenti climatici (combinazione di CO2, siccità, luce UV e temperature)
  2. Studiare flessibilità e variazione genotipiche in risposta agli stessi stress e alle pratiche viticole
  3. Provare l’efficacia delle pratiche viticole volte ad adattare la qualità delle bacche

Informazioni preliminari


Il peso e la composizione delle bacche fresche, che svolgono un ruolo preponderante nella formazione della qualità del vino, sono controllati da complesse interazioni tra genotipi (portainnesto/varietà), fattori ambientali e pratiche viticole. Tutti questi parametri influenzano non solo il valore medio, ma anche tutte le variazioni nei caratteri delle bacche. Nonostante i numerosi studi che paragonano le differenze del valore medio di un carattere della bacca in diverse condizioni ambientali e pratiche viticole, sono stati consacrati pochi studi all’analisi del livello di variazione in risposta a quei fattori. Il cambiamento climatico porta all’aumento delle temperature, dei livelli di CO2, dell’irraggiamento UV e al prolungamento dei periodi di siccità. Il continuo cambiamento climatico, inoltre, colpisce non solo la fisiologia della vite, ma ne modifica anche il livello di variabilità dei caratteri delle bacche (p. es. resa) per una data cultivar. Recenti progressi nella fisiologia della crescita e formazione della bacca permettono di simulare la crescita del frutto e l’accumulazione di zuccheri dal punto di vista dell’equilibrio acqua e carbonio. Un modello basato sul processo mostra una promettente capacità d’integrare i risultati fisiologici e fornisce un’immagine completa del controllo della crescita delle bacche e della loro composizione. Oltre ai flussi di carbonio e acqua, che sono attualmente presi in conto dal modello, in futuro si dovrebbero anche prendere in considerazione i flussi di azoto e zolfo, necessari alla sintesi di metaboliti secondari, importanti per la qualità. Occorre anche considerare l’integrazione del lavoro genetico e molecolare con gli approcci ecofisiologici, al fine di acquisire una migliore comprensione delle cause della variabilità delle dimensioni e composizione delle uve. Il WP1 elaborerà in questo senso un modello migliorato, che prevederà le variazioni della distribuzione assimilata a livello della vite e le variazioni della composizione della bacca in risposta ai parametri ambientali. Il dettagliato lavoro di modellizzazione, biochimico e trascrittomico svolto con le nuove metodologie di determinazione del fenotipo, elaborate in questo work package, fornirà strumenti e un riferimento scientifico per WP2, WP3 e WP4.

Leader del Work Package


Pr. Serge Delrot
Université Victor Segalen Bordeaux II
210 Chemin de Leysotte, CS 50008
33882 Villenave d’Ornon
Francia

Altri partner partecipanti

INRA, GRC, CSIC, ITQB, ISA, JKI, UNIVR, UCSC, UNIMI, IFV (ENTAV) , FORCE A e TORRES

 
 
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