Gli obiettivi del WP2 sono :
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Nell’ambito di questo WP saranno sviluppate 4 diverse linee di lavoro. La prima riguarderà la resistenza naturale a malattie fungine. La maggior parte delle varietà V. vinifera sono suscettibili a patogeni importanti, quali E. necator e P. viticola responsabili rispettivamente dell’oidio e della peronospora. Tuttavia, altre varietà di Vitis, che si sono coevolute con tali patogeni, mostrano livelli moderati o alti di resistenza e sono stati usate come genitori resistenti in programmi di selezione. Occorre veramente realizzare una valutazione concomitante del livello di resistenza e la prestazione globale di tali genotipi sulla vite. Inoltre si sa poco riguardo alla capacità dei patogeni a superare tali resistenze e occorre una valutazione del potenziale di durata della resistenza per fornire un supporto alla selezione di varietà resistenti e alla progettazione di tecniche sostenibili per la gestione delle varietà resistenti. La seconda linea di lavoro riguarderà la resistenza indiretta della pianta. I grappoli non compatti mostrano di essere molto meno suscettibili alle malattie come il marciume, grazie ad una migliore circolazione dell’aria all’interno del grappolo e ad un minor contatto di buccia e lesioni con le bacche adiacenti. Occorre pertanto sviluppare pratiche di gestione della chioma economicamente sostenibili, volte a migliorare la morfologia del grappoli e delle bacche, e verificarne l’efficacia durante la variabilità stagionale. La terza linea di lavoro riguarderà i modelli di difesa della vite basati sulla previsione delle malattie. Sono stati sviluppati e convalidati con successo molti modelli epidemiologici basati sulla relazione tra condizioni climatiche e malattie, che permettono di capire con anticipo quali sono i periodi d’infezione da malattie gravi quali l’oidio e la peronospora. L’utilizzo dei modelli, tuttavia, deve essere rafforzato per prendere in considerazione altre malattie, una più vasta serie di genotipi suscettibili e resistenti e lo sviluppo di una vite più robusta in contrapposizione con le interazioni cicliche con l’ospite. L’ultima parte del WP2 farà riferimento alle tecniche e agli strumenti innovativi per la lotta contro i parassiti, per limitare o eliminare l’uso di fungicidi chimici. Le strategie studiate saranno basate su Ampelomyces, un Bio Control Agent (BCA) che agisce come micoparassita intracellulare naturale di molti generi di oidio in tutto in mondo.
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Pr. Stefano Poni
Università Cattolica del Sacro Cuore
Via Emilia Parmense 84
29121 Piacenza
Italia