WP3: Sfruttare la diversità genetica della vite

Obiettivi

Gli obiettivi del WP3 sono :

  1. Sfruttare le risorse genetiche della vite per selezionare genotipi altamente resistenti agli stress biotici (malattie fungine, insetti) e abiotici (siccità, calore). Si eseguirà la valutazione tramite tecniche fenotipiche e strumenti genomici
  2. Fornire le basi, grazie ai dati di valutazione sulle risorse genetiche, per un’iniziativa di miglioramento della vite, che permetta un’azione concertata europea nel campo del pre-breeding vegetale
  3. Selezionare cloni interessanti dal punto di vista della composizione delle bacche in risposta alla temperatura e alla siccità. I rimanenti cloni saranno accuratamente conservati in collezioni, che saranno rese disponibili per altri progetti di ricerca e sviluppo

Informazioni preliminari


Negli ultimi decenni l’allevamento della vite si è concentrato sulla selezione delle viti in grado di produrre alta qualità di vino, di resistere contro la peronospora e l’oidio, e meno attenzione è stata rivolta alla tolleranza agli stress abiotici. In varie parti del mondo sono stati usati un numero piuttosto ridotto di donatori resistenti, al fine di sviluppare un primo gruppo di cultivar di alta qualità resistenti alle malattie crittogamiche, il cui utilizzo sostenibile sarà verificato nel WP2. Occorre ancora identificare nuove fonti di resistenza nel germoplasma della vite. Una svolta fondamentale nel campo della selezione vegetale è rappresentata dagli sviluppi di strumenti genomici e da migliori tecniche o strategie fenotipiche. I programmi di miglioramento genetico dovrebbero includere non solo le più importanti malattie fungine e gli insetti infestanti, ma anche gli stress abiotici (siccità, calore) rispetto a fattori di qualità determinanti (per es. zuccheri, acidi, colore, composti fenolici, aroma e precursori).  Uno sfruttamento efficiente delle risorse genetiche della vite promuoverà un impegno comune di selezione vegetale a livello europeo, con condivisione di lavoro e scambio sia del materiale vegetale risultante (cloni, linee d’introgressione, pseudo reincroci, linee piramidate) e strumenti molecolari. InnoVine contribuirà all’ampliamento della base di resistenza rispetto alla qualità tramite vari mezzi. Il primo sarà basato sullo screening di nuove fonti di resistenza alle principali malattie e insetti (oidio, peronospora, marciume nero e fillossera) da controllare in viticoltura e per le quali sono disponibili gli approcci genetici. Il secondo consisterà nello screening di risorse genetiche per l’adattamento a stress ambientali rispetto alla qualità basata su parametri di strategie fenotipiche o modelli sviluppati nel WP1. Il terzo riguarderà il compito, da portare avanti nei prossimi anni, di piramidare le varie resistenze in cultivar altamente selezionate. I risultati di questi screening saranno accessibili tramite la banca dati European Vitis. In alcuni casi si stabiliranno i marcatori per le nuove resistenze/tolleranze. La piramidazione delle resistenze sarà sviluppata sulla base di linee d’introgressione e/o di allevamento altamente selezionato, le quali presentano diverse resistenze che sono già state sviluppate dai partner InnoVine, molte delle quali sono state caratterizzate nel WP2 o esaminate nel WP4.

Leader del Work Package


Dr. Reinhard Töpfer
JKI – Institute for Grapevine Bredding Geilweilerhof
76833 Sibeldignen
Germania

Altri partner partecipanti

INRA, CSIC, ISA, PTE, IGA, UNIVR, UNIMI, ABI, IFV (ENTAV), FORCE A e VCR

 
 
European Union
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